{"id":1010,"date":"2025-11-02T08:00:00","date_gmt":"2025-11-02T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nc-itech.com\/storieinvoce\/?p=1010"},"modified":"2025-10-30T12:56:23","modified_gmt":"2025-10-30T12:56:23","slug":"il-ponte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nc-itech.com\/storieinvoce\/il-ponte\/","title":{"rendered":"I ponti della mia vita"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-uagb-container uagb-layout-grid uagb-block-9e72be18 default uagb-is-root-container\">\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile is-image-fill-element\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.nc-itech.com\/storieinvoce\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Gemini_Generated_Image_wurj74wurj74wurj.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1012 size-full\" style=\"object-position:50% 50%\" srcset=\"https:\/\/www.nc-itech.com\/storieinvoce\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Gemini_Generated_Image_wurj74wurj74wurj.png 1024w, https:\/\/www.nc-itech.com\/storieinvoce\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Gemini_Generated_Image_wurj74wurj74wurj-300x300.png 300w, https:\/\/www.nc-itech.com\/storieinvoce\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Gemini_Generated_Image_wurj74wurj74wurj-150x150.png 150w, https:\/\/www.nc-itech.com\/storieinvoce\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Gemini_Generated_Image_wurj74wurj74wurj-768x768.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho amato salire sui ponti. Per diversi motivi: offrono una prospettiva pi\u00f9 alta, fungono da collegamento tra due punti, portano altrove dove sicuramente trovi qualcosa che ti aspetta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quelli pi\u00f9 belli sono indubbiamente a Venezia, ma ce ne sono anche di meno famosi, calpestati tante volte o magari una sola volta, che hanno comunque lasciato un ricordo indelebile nel mio cuore. I ponticelli dei Navigli milanesi, per esempio, sono un ricordo di spensieratezza giovanile. Un ponte di pietra antica era il punto di accesso a un villaggio valdostano frequentato nella mia infanzia: un luogo dove, quando entravi, tornavi a tempi antichi in cui i cardini delle porte di legno erano ancora martellati a mano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche attraversare i ponti pi\u00f9 moderni, in tempi recenti, mi ha fatto provare sensazioni intense. \u00c8 successo questa estate in Francia, in un paesino del Var: un ponte di acciaio a trama sottile collegava due parti di un paese diviso da una gola profonda. In fondo, un torrente scorreva a tratti placido.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ben diverso il rapporto che ho con i pontili. Nella localit\u00e0 ligure dove ho soggiornato per diversi periodi della mia infanzia c&#8217;\u00e8 un lungo pontile. Quando ero piccola, ci andavamo con la mia famiglia durante le passeggiate pomeridiane. Mi accorgo ora che arrivare fino al margine e tornare indietro l&#8217;ho sempre considerato un&#8217;attivit\u00e0 inutile. S\u00ec, di fronte c&#8217;era il mare infinito fino all&#8217;orizzonte; se mi voltavo indietro, potevo osservare il paese e le montagne da una prospettiva diversa. Ma non avrei potuto proseguire oltre, e nessuna nave sarebbe mai salpata da quel pontile pedonale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rimanevano ai margini i pescatori, in attesa con le loro lenze. La mia anima non voleva pescare, non voleva complottare con il destino dei piccoli pesci, non voleva sperare che qualche pesce abboccasse all&#8217;amo per poi strapparsi e ferirsi in un tentativo di fuga, o peggio ancora per incontrare un destino di morte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco che le due parole, cos\u00ec simili, portano con loro un bagaglio di esperienze estremamente diverse. Nelle relazioni, per me \u00e8 lo stesso. Amo il ponte che funge da punto di unione tra due individui che scelgono di riunirsi perch\u00e9 da questa unione ci si pu\u00f2 solo arricchire. Quali che siano i termini non importa: il ponte \u00e8 lo strumento che permette l&#8217;incontro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certo, come tutte le cose del mondo, il ponte bisogna prendersene cura se si vuole avere la possibilit\u00e0 di utilizzarlo a lungo nel tempo. \u00c8 questo il motivo per cui, nella mia mente, quando immagino l&#8217;azione di fare saltare i ponti\u2014come accadeva durante le guerre\u2014lo vedo come un atto di estrema violenza che definisce proprio le intenzioni di una delle parti: chiudere ogni via di possibilit\u00e0, che sia di accesso, di dialogo o di fuga.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al tempo stesso, affinch\u00e9 il ponte sia un passaggio libero, non si possono porre condizioni al passaggio perch\u00e9, altrimenti, la relazione tra le parti non risulta pi\u00f9 equa ma subordinata. Viene meno la reciprocit\u00e0: lo sbarramento trasforma la connessione reciproca in una via a senso unico, o addirittura in una strada chiusa e sbarrata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ponte relazionale si trasforma cos\u00ec in un pontile, dove la relazione \u00e8 destinata a stagnarsi, se non addirittura a morire.<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho amato salire sui ponti. Per diversi motivi: offrono una prospettiva pi\u00f9 alta, fungono da collegamento tra due punti, portano altrove dove sicuramente trovi qualcosa che ti aspetta. 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