{"id":912,"date":"2025-09-23T12:35:01","date_gmt":"2025-09-23T12:35:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nc-itech.com\/storieinvoce\/?p=912"},"modified":"2025-09-23T13:13:08","modified_gmt":"2025-09-23T13:13:08","slug":"11-maggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nc-itech.com\/storieinvoce\/11-maggio\/","title":{"rendered":"11 maggio 2023"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-uagb-container uagb-layout-grid uagb-block-6222025b default uagb-is-root-container\">\n<div class=\"wp-block-uagb-advanced-heading uagb-block-c4faa794\"><h2 class=\"uagb-heading-text\">11 maggio 2023<\/h2><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-separator uagb-block-c57074d5 wp-block-uagb-separator--text\"><div class=\"wp-block-uagb-separator__inner\" style=\"--my-background-image:\"><div class=\"wp-block-uagb-separator-element\"><h5 class=\"uagb-html-tag\">Risveglio all&#8217;alba<\/h5><\/div><\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La notte appena trascorsa \u00e8 stata tormentata da una serie infinita di immagini del sentiero invaso dalla natura fradicia di pioggia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, salire i gradoni che portano al tetto, volgere lo sguardo al mare, vedere il cielo immerso nella luce dell&#8217;alba, mi carica di un&#8217;energia nuova. Resto qualche minuto ferma. Chiudo gli occhi. Ascolto l&#8217;isola e i suoi silenzi, li riapro e osservo il sole salire lentamente oltre i tetti delle case di Lingua. Riempio i polmoni e la pancia con respiri lunghi e profondi. Il mio sguardo supera Lipari, va verso la costa e l\u00e0, sul fondo, immersa in una foschia bianca, scorgo l&#8217;Etna. Riscendo in cucina, mi preparo, poi mi siedo in veranda a far programmi per la giornata. Decido di visitare Pollara. Con Stefania e Beatrice ci rivedremo questa sera per una cena di commiato. Domani ritornano a Palermo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando esco per andare a prendere il pulmino, questa volta mi dirigo verso il paese. I vicini, che non sapevo di avere, mi hanno suggerito, di fare acquisti in un piccolo negozio di alimentari che si incontra sulla strada. Ma \u00e8 ancora presto e lo trovo chiuso. Mi siedo cos\u00ec sul muretto vicino. Mi trovo a un incrocio con la strada che scende verso il lungomare di Lingua. Una barca dalla vela rossa, scivola lenta, dentro un mare d&#8217;argento.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-image aligncenter uagb-block-a9890104 wp-block-uagb-image--layout-default wp-block-uagb-image--effect-static wp-block-uagb-image--align-center\"><figure class=\"wp-block-uagb-image__figure\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.nc-itech.com\/storieinvoce\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/velarossa.png\" alt=\"\" class=\"uag-image-914\" width=\"1080\" height=\"1080\" title=\"\" loading=\"lazy\" role=\"presentation\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando salgo sul pulmino, con mia enorme sorpresa incontro Beatrice e Stefania. Dicono salutandomi che non hanno resistito: &#8220;una giornata sul lettino, una giornata persa&#8221;. Siamo di nuovo insieme perch\u00e9 anche loro si stanno dirigendo a Pollara. Il tempo cos\u00ec variabile, \u00e8 una costante per l&#8217;isola. Siamo partite da Lingua con un cielo terso e siamo arrivate a Pollara con nuvole enormi a fare ombra al piccolo paese che nasce dentro la caldera del vulcano. Monte dei Porri, l&#8217;altro dei due vulcani di Salina, \u00e8 parzialmente crollato generando una piana a picco sul mare. Un panorama unico che \u00e8 stato reso immortale dalle immagini del film &#8220;Il Postino&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Appena il pulmino riparte dalla piazzetta della chiesa, scivola via lasciando libero lo sguardo al muro che delimita la piazza. In quel momento il sole ricompare e illumina Mario e Pablo ritratti seduti in una delle scene pi\u00f9 iconiche della pellicola girata nel 1994*.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-separator uagb-block-cfb91650 wp-block-uagb-separator--text\"><div class=\"wp-block-uagb-separator__inner\" style=\"--my-background-image:\"><div class=\"wp-block-uagb-separator-element\"><h5 class=\"uagb-html-tag\">La Scenografia perfetta<\/h5><\/div><\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cartello sbiadito appeso alla parete della chiesa indica la strada che scende al mare. Ci incamminiamo su una strada carrabile ampia, intitolata all&#8217;indimenticabile Massimo Troisi, che a questi luoghi ha consegnato il cuore, l&#8217;anima e l&#8217;eternit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Beatrice e Stefania, lungo la strada, si fermano per chiamare il numero di una propriet\u00e0 in vendita. Immaginano di svegliarsi al mattino, uscire in veranda e con un solo colpo d&#8217;occhio vedere il mare, l&#8217;orizzonte e l&#8217;enormit\u00e0 del cielo. Poi, a sera, prendersi del tempo per assaporare gli ultimi raggi di sole che, accarezzando la pelle e il mare, si immergono nelle profondit\u00e0 scure dell&#8217;orizzonte, cedendo il palcoscenico alla luna nascente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lascio le mie compagne ai loro sogni e scendo fino al mare. Ripercorro la strada che nel film Mario affrontava con la bici per recarsi alla &#8220;casa rosa&#8221;. Le pedalate in bicicletta come simbolo del coraggio di essere se stessi. Lo sento anch&#8217;io, come Mario, questo desiderio di lasciare correre il tormento fino a scoprire chi veramente sono e cosa veramente voglio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mare \u00e8 impetuoso lungo le coste scure e rocciose. Le barche che nel film scaricavano il frutto del lavoro di una notte, ora sono in secca. Pochi metri le separano dall&#8217;acqua. La parete verticale di roccia alta decine di metri termina su una sottile lingua di sabbia a spicchio di luna. Ora la famosa spiaggia ripresa nel film, non esiste pi\u00f9. La natura, lavora anche quando non vorremmo. Rester\u00e0 la memoria del ricordo impressa nella pellicola. Qualcosa in questo suo modo di essere ormai inavvicinabile, rende questo luogo carico di misticismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora una volta mi fermo un attimo per ascoltare i rumori del mare e i suoi odori, poi ripercorro la strada in salita domandandomi dove sar\u00e0 la &#8220;casa rosa&#8221;. Me la immagino nascosta dalla natura selvaggia che cresce alle spalle di quel cancello arrugginito incontrato lungo la discesa verso il mare. Non mi avventuro, scelgo di preservare la memoria del ricordo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-separator uagb-block-97f9dbfa wp-block-uagb-separator--text\"><div class=\"wp-block-uagb-separator__inner\" style=\"--my-background-image:\"><div class=\"wp-block-uagb-separator-element\"><h5 class=\"uagb-html-tag\">Sapori eoliani<\/h5><\/div><\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando torno dalle mie compagne di giornata, che mi aspettano in cima alla salita, propongo loro la visita di un&#8217;azienda agricola che coltiva e lavora i capperi. Accettano volentieri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lungo la strada lo sguardo si riempie ancora una volta di colori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La primavera qui sull&#8217;isola assume un significato molto diverso da quello a cui sono abituata in citt\u00e0. Ci sono fiori dappertutto. L&#8217;aria \u00e8 satura del loro profumo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi piace questo tempo tutto mio, in cui posso assaporare i luoghi, camminarci dentro e respirare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arrivate&nbsp;alla&nbsp;Casa dei Sapori Eoliani, il destino vuole vederci di nuovo insieme perch\u00e9, incontriamo Ilse, la nostra compagnia&nbsp;di escursione. Le raccontiamo della nostra avventura e lei si mostra visibilmente dispiaciuta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arrivate&nbsp;nei pressi dell&#8217;azienda, ci viene incontro un uomo. Ci accompagna e ci mostra i prodotti lavorati e pronti per la vendita. La quiete del luogo, \u00e8 cos\u00ec interrotta da quattro donne che contemporaneamente iniziano a fare domande. Siamo difficili da tenere a bada, ma&nbsp;dentro di me&nbsp;penso che Daniele, questo il suo nome, si stia divertendo. Mentre lui mette da parte tutti i prodotti che desideriamo acquistare, ci avviciniamo&nbsp;a&nbsp;una signora che si trova seduta davanti&nbsp;a&nbsp;una montagna di pomodori essiccati di un bellissimo colore rosso intenso. Pronti da mettere sott&#8217;olio, si offre di farceli assaggiare. Ne prendo uno, e appena lo metto in bocca mi rendo conto che sono un concentrato di sapori umami con una nota di piccante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal retro del locale esce una donna che si intrattiene a parlare con Daniele di&nbsp;bomboniere per un matrimonio. \u00abChe bella idea\u00bb, penso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le gemme verdi, saranno il dono per gli invitati&nbsp;a&nbsp;un matrimonio che si svolger\u00e0 a Santa Marina nei prossimi giorni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Maurizia, la titolare dell&#8217;azienda, attirata dalla nostra presenza rumorosa, ci propone una visita guidata. Mentre ci mostra alcune piante e ci racconta che \u00abl'&#8221;Orchidea delle Eolie&#8221;,&nbsp;nonostante la sua straordinaria bellezza, non deve sbocciare altrimenti il raccolto di capperi non sar\u00e0 buono. L&#8217;arte risiede nel sapere quando \u00e8 il momento giusto per la raccolta e questa conoscenza si tramanda di genitore in figlio da decenni. Cos\u00ec fu per mio nonno come per mio padre\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi ci spiega e ci mostra i vari passaggi della lavorazione sotto sale. L&#8217;odore proveniente dai grossi tini \u00e8 forte, irrita gli occhi e satura le narici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Restiamo in ascolto e lei cos\u00ec continua: \u00abLa raccolta \u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 piuttosto faticosa, da svolgere ogni giorno per cinque ore da met\u00e0 maggio a met\u00e0 luglio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Descrive la delicatezza del bocciolo: \u00abCi vogliono dita dal tocco lieve\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il lavoro presenta non poche difficolt\u00e0. Maurizia, infatti, ci spiega che avrebbe la possibilit\u00e0 di aumentare la produzione ma non se lo pu\u00f2 permettere. Avrebbe bisogno di molte pi\u00f9 persone per la raccolta e invece sono solo&nbsp;quattro&nbsp;donne&nbsp;che&nbsp;ogni anno l&#8217;aiutano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pensa agli studenti universitari o ai giovani con il desiderio di scoprire l&#8217;arcipelago. Potrebbero essere interessati a farlo. Il lavoro \u00e8 duro ma anche ben pagato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E se chiamassi la bella donna elegante che ho incontrato sull&#8217;aereo? Sonia. Una volta a terra, in attesa delle valigie, mi ha raccontato di essere docente di geografia turistica all&#8217;Universit\u00e0. Perch\u00e9 no? Mettere in contatto Sonia con Maurizia. Portare a Salina i suoi studenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre la mia immaginazione vola, Maurizia continua il suo racconto: \u00abTutto quello che vedete\u00bb, ci spiega, \u00ab\u00e8 frutto del bellissimo progetto pensato e realizzato da Roberto, mio figlio. Purtroppo lui non \u00e8 qui con noi, per raccogliere i frutti del suo gran lavoro\u00bb. Un destino crudele, una mattina, le ha lasciato il suo unico figlio, morto sulla strada.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dove ha trovato la forza? Come riesce a svegliarsi ogni giorno e a portare avanti l&#8217;azienda?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pensiero corre a casa, ai miei figli, alla paura costante di perderli. Alle notti in cui mi alzavo, quando&nbsp;erano&nbsp;ancora molto piccoli, e mi assicuravo che respirassero ancora. Alla paura, ora che sono grandi, che&nbsp;gli&nbsp;succeda qualcosa di brutto e di definitivo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-separator uagb-block-6172369a wp-block-uagb-separator--text\"><div class=\"wp-block-uagb-separator__inner\" style=\"--my-background-image:\"><div class=\"wp-block-uagb-separator-element\"><h4 class=\"uagb-html-tag\">L&#8217;Oasi<\/h4><\/div><\/div><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Salutiamo Maurizia, i suoi collaboratori e ritorniamo al capolinea del pulmino dove avevamo visto un locale aperto e dove decidiamo di fermarci per mangiare qualcosa. Sedute sotto a un pergolato, abbiamo il mare di fronte e la verde caldera alle spalle. Intorno a noi un piccolo giardino curato, pieno di erbe aromatiche dal profumo intenso. All&#8217;Oasi, il locale in cui ci troviamo, un grande televisore sta trasmettendo un filmato aereo di Pollara al tramonto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ordino un&#8217;insalata guarnita con capperi e pezzetti di arancia. Quando assaporo quest&#8217;ultima, il mio cervello esplode in &#8220;uno spettacolo pirotecnico del gusto&#8221;. Mai ho assaggiato un&#8217;arancia cos\u00ec dolce e succosa. Odori e sapori, qui sembrano liberi di esprimersi al massimo del loro potenziale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sar\u00e0 questa, la magia che mi ha attirata qui sull&#8217;isola dopo tanti anni?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre prendo il caff\u00e8, incontro lo sguardo di una coppia seduta qualche tavolo pi\u00f9 in l\u00e0 rispetto al nostro. Sono i miei vicini di casa. Intanto Ilse si sta intrattenendo a parlare con alcuni suoi conoscenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Facciamo infine conoscenza con Lara, la proprietaria. Ci intratteniamo con il suo racconto della nascita di un amore, quello di lei per Pollara, per suo marito e per l&#8217;isola tutta. Ascolto incantata e quando arriva il momento di risalire sul pulmino, mi ritrovo a salutarla da lontano e a invitarla a scrivere la storia della sua vita. Una storia cos\u00ec romantica, penso, merita di essere letta.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-separator uagb-block-63a1af8c wp-block-uagb-separator--text\"><div class=\"wp-block-uagb-separator__inner\" style=\"--my-background-image:\"><div class=\"wp-block-uagb-separator-element\"><h4 class=\"uagb-html-tag\">La Cantina<\/h4><\/div><\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Risalendo con il pulmino dal fondo della caldera, rivolgo, un&#8217;ultima volta, lo sguardo al mare di Pollara.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arrivate a San Lorenzo, sediamo su una panchina al sole, in attesa della coincidenza che ci riporter\u00e0 a Lingua. Davanti a noi si ferma una macchina. La mia vicina di casa ci fa cenno di salire, ci offre un passaggio. Accettiamo volentieri e ci stringiamo sui sedili posteriori di una Matiz, presa a noleggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non so perch\u00e9, ma del mio viaggio apprezzo tantissimo le limitazioni imposte dal pulmino. Avere una macchina a disposizione sarebbe sicuramente pi\u00f9 pratico ma con il pulmino che scandisce il tempo del mio esistere sull&#8217;isola, tutto si fa stranamente pi\u00f9 semplice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I miei vicini, cos\u00ec disponibili, di cui per\u00f2 non conosco neanche i nomi, ci accompagnano alla cantina dove, insieme a Beatrice e Stefania, ci prepariamo per una degustazione di Malvasia delle Lipari. Oggi, senza fare programmi, la giornata si \u00e8 trasformata in un tour eno-gastronomico dell&#8217;isola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Visitiamo la cantina, ne ascoltiamo la storia, infine ci accomodiamo in veranda e scegliamo di accompagnare un tagliere di formaggi misti con un calice di Malvasia della riserva pi\u00f9 pregiata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima l&#8217;esperienza con i pomodori essiccati dei &#8220;Sapori Eoliani&#8221;, poi l&#8217;arancia all&#8217;Oasi e ora il &#8220;Nettare degli Dei&#8221; dal sapore dolce e gusto vellutato. Quello che sto bevendo \u00e8 oro liquido che mi trasporta indietro nel tempo, di anni, in un&#8217;epoca a me sconosciuta, primitiva. La Malvasia delle Lipari \u00e8 una dolce carezza che infiamma l&#8217;anima e restituisce la vita.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-separator uagb-block-768fe427 wp-block-uagb-separator--text\"><div class=\"wp-block-uagb-separator__inner\" style=\"--my-background-image:\"><div class=\"wp-block-uagb-separator-element\"><h4 class=\"uagb-html-tag\">Il commiato<\/h4><\/div><\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tornata a casa, ne approfitto per fare una video-chiamata con Nino, facendogli un resoconto dettagliato della mia giornata. Mi faccio una doccia e mi preparo per la cena.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ristorante che abbiamo scelto, si trova sul lungomare non troppo distante dalla piazzetta dove ho acquistato il pane cunzato due sere fa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa serata di met\u00e0 maggio, l&#8217;aria \u00e8 ancora fresca. Riuscir\u00f2 pi\u00f9 tardi a vedere il cielo stellato?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre attendo Stefania e Beatrice, mi siedo sul muretto. Tra poco pi\u00f9 di un mese, questo stesso posto sar\u00e0 un sovrapporsi di voci, luci e colori. Tuttavia ora, il mare incontra la spiaggia e la coccola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Davanti a me, una donna \u00e8 seduta al tavolo, ha un calice di vino in mano e sta consumando una cena solitaria. Mi proietto in lei e subito il mio sguardo inquieto vaga incapace di trovare pace. Mi rendo conto che stare da sola in pubblico mi crea disagio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lentamente vedo avvicinarsi, le mie compagne di avventura; insieme superiamo la sconosciuta, entriamo all&#8217;interno del locale e ci sediamo al tavolo. Nonostante la poca gente in giro, nel ristorante, diversi tavoli sono occupati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante la cena, abbiamo occasione di ricordare l&#8217;esperienza faticosa vissuta solo ieri. Oggi ha funzionato come medicina. Con la loro forza e il loro temperamento gioioso, Beatrice e Stefania mi hanno regalato ore spensierate. Ammiro la loro solida amicizia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi invitano a Palermo. Per un istante mi immagino in giro per la citt\u00e0 con loro a farmi da guida.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tempo della cena scivola via veloce. Auguro loro ogni bene per il futuro e dopo un veloce saluto rientro a casa desiderosa di salire nuovamente sul pulmino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mia vacanza continua e non so cosa hanno in serbo per me i giorni a venire.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-separator uagb-block-f4829676 wp-block-uagb-separator--text\"><div class=\"wp-block-uagb-separator__inner\" style=\"--my-background-image:\"><div class=\"wp-block-uagb-separator-element\"><h6 class=\"uagb-html-tag\">Nota *<\/h6><\/div><\/div><\/div>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote has-small-font-size is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">&#8220;Il film \u00e8 stato l&#8217;ultimo interpretato da Massimo Troisi, morto prematuramente poche ore dopo la fine delle riprese, ed \u00e8 ispirato al romanzo\u00a0<em>Il postino di Neruda<\/em>\u00a0(<em>Ardiente paciencia<\/em>) dello scrittore cileno Antonio Sk\u00e1rmeta.&#8221;<\/p>\n<cite>Wikipedia<\/cite><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>11 maggio 2023 La notte appena trascorsa \u00e8 stata tormentata da una serie infinita di immagini del sentiero invaso dalla natura fradicia di pioggia. 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